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Non basta un divieto per la tutela della salute del cittadino
Vietato fumare
Fa male alla tasca e non solo…


di Lucio Bonelli

 

ll fumo fa male e sappiamo il perché: provoca il cancro! Questa affermazione può, però, anche essere paradossale in quanto ci sono accaniti fumatori che sono vissuti fino a cent’anni senza alcun tumore. Ovviamente il fumo del tabacco è cancerogeno, ma non è sufficiente a determinare da solo il cancro ai polmoni, probabilmente sono necessarie altre concause. Lasciamo a chi legge quest’articolo il chiedersi di smettere o di continuare a fumare. Però, oggi, le cose sono cambiate: non è più possibile fumare nei locali pubblici e in luoghi chiusi, in quanto si contamina l’ambiente con il “fumo passivo”. In pratica la medicina pneumologica ha accertato che anche solo l’esposizione al fumo degli altri può provocare danni irreversibili ai polmoni e pertanto, il divieto ha una giusta causa! Ma mi sovviene, infine, che… è solo il dubbio il vero artefice del progresso nel campo umano, dopo viene il cimento, cioè la sperimentazione. Tutto ciò mi porta a dire che non basta un divieto al fumo per tutelare la salute dei cittadini e che la libertà di scelta, senza arrecare danno agli altri, è consigliabile in questi tempi così vuoti.

 

 
animazione by Mario Presutto