pag.dietro home sommario contattaci pag . avanti
         

Un Colonnello medico al servizio del prossimo
Intervista ad Alessandro Polverisi
Comandante di Corpo, Vice Ispettore Nazionale della Croce Rossa Italiana


di Alberto Lavoro

 

Quando è nata la Croce Rossa Italiana e qual è stato il suo fondatore? La Croce Rossa Italiana venne fondata nel 1864, per merito di un cittadino svizzero che durante la battaglia di Solferino vedendo che i feriti, non adeguatamente soccorsi morivano dissanguati, decise di prendersi cura di loro. In seguito nacquero le varie Croce Rosse nazionali. Già durante la successiva battaglia di Custoza, il corpo militare della C.R.I., col-laborò con quello nazionale nell'apportare assistenza ai feriti sul campo di battaglia.
Chi si può iscrivere alla C.R.I.? Anche un portatore di handicap può farlo? Alla C.R.I. si possono iscrivere soltanto persone che hanno superato degli accertamenti, tra cui i test psico-attitudinali. Un portatore di handicap, purtroppo non sarebbe in grado di soccorrere una persona gravemente ferita. Inoltre, per una valutazione complessiva, sono esaminati i relativi titoli di studio.
Quali sono le formalità burocratiche? Da un punto di vista burocratico, per iscriversi basta un modulo con alcuni documenti richiesti; il tutto lo si indirizza alla commissione esaminatrice. Quest'ultima qualora debba accogliere una domanda per il grado di ufficiale, fa richiesta di un decreto di nomina al Presidente della Repubblica. Per i sottufficiali, inve-ce, è sufficiente un brevetto firmato dal centro locale della C.R.I.
Una volta fatta l’iscrizione quali obblighi ha il volontariato? Il volontariato prevede obbligatoriamente un corso di addestramento. Per la realizzazione di ciò gli accordi e l'eventuale calendario vengono fissati con il personale del Centro di Mobilitazione. Nell' organizzare tale periodo, si tiene conto del tempo che il candidato ha a disposizione per intraprendere tale percorso. Inoltre, trascorso tale periodo, l'aspirante può congedarsi e decidere di posticipare l'arruolamento.
Si possono iscrivere le donne? Attualmente non c'è la legge, però stanno arrivando molte domande in tal senso e al Ministero si comincia a prendere in considerazione l'opportunità. Le Dame della C.R.I. come volontarie nel campo medico ed infermieristico sono di validissimo aiuto.
La missione è volontaria ma, nel periodo di precetto c'è comunque una retribuzione economica e possibilità di carriera? Il personale volontario medico ed infermieristico in congedo, quando viene richiamato in servizio, viene pagato secondo una tabella fissata dagli addetti, considerando il grado ed il periodo in cui ha lavorato. A ciò, vanno allegati dei meriti speciali ed eventuali altre specializzazioni conseguite, nell'eventualità che il volontario decida di fare carriera.
Per finire va aggiunto che, in congedo abbiamo ottimi professionisti che, in caso di necessità, vengono richiamati per essere inviati nelle località dove occorre.
Attualmente abbiamo volontari impiegati a Nasserya, in Irak e nel sud-est Asiatico a seguito delle spaventose e disastrose conseguenze dello Tsunami.