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Una kermesse sulle acque del litorale Torrese
Il Palio delle Contrade
Un gioco vestito di storia


di Antonella Tarotto

 

Anche quest’anno a Torre del Greco il 3 luglio scorso si è rinnovato l’importante appuntamento con il “Palio delle Contrade”, manifestazione abbinata alla storica festa dei 4 Altari ed alla lotteria nazionale di Torre del Greco. Tale kermesse, sin dalla primaedizione del giugno 2004, è riuscita a coinvolgere gran parte dei cittadini Torresi, i quali entusiasticamente hanno partecipato, sostenuto ed incoraggiato la propria contrada. Ma per chi non l’avesse mai sentito parlare: che cos’è il Palio delle Contrade? E’ la manifestazione che coinvolge le dieci contrade della città (ogni contrada corrisponde ad un comitato di quartiere), le quali sin dai primi di giugno danno vita a cortei in costume,funzioni religiose e alla fine si sfideranno in una regata. Questa si è svolta nelle acque del litorale torrese e vede fronteggiarsi le dieci imbarcazioni delle contrade, le quali sicontendono, a suon di muscoli, l’ambito premio della “Torre di Corallo”, pregevole opera d’arte ideata e realizzata dal maestro orafo Carlo Ciavolino. Scopo della regata è avvicinare i giovani agli sport del mare, donando loro l’occasione di divertirsi e dar vita ad una sana e serena competizione. Altro importantissimo evento, all’interno del Palio, sono le funzioni religiose, dedicate soprattutto alla Vergine Immacolata ed al Beato Vincenzo Romano, in quanto è proprio a loro che i contradaioli, tra canti e preghiere, si affidano. Per quanto riguarda, invece, le sfilate, ogni contrada ha scovato dal proprio passato nomi, simboli e contrassegni dei loro vessilli e stendardi, rappresentando con costumi medievali il proprio quartiere e riuscendo così in un clima di festa e di colori, il divertimento alla conoscenza della tradizione, il passato al presente, il sacro al profano. Concludendo, penso che tale kermesse è stata una trovata geniale per far conoscere ed apprezzare an-cor di più Torre del Greco agli altri paesi, ma soprattutto per far riscoprire agli stessi cittadini Torresi un rinnovato senso d’amore ed appartenenza alla propria città.