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Un convegno internazionale sui disturbi dell'umore nella “Franciacorta” 2° Workshop Franciacorta Argomenti stimolanti e relatori qualificati, questo il segreto della riuscita del convegno di Dominique Tavormina Annunciato già a partire dal novembre 2003, incurante del maltempo che imperversava e dello sciopero generale nazionale che si accaniva, il 25 ed il 26 novembre 2005 ha avuto luogo ad Iseolago Hotel (BS) il secondo attesissimo Workshop di Franciacorta, dal titolo: “Nuovi sviluppi nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi dell'umore” – 1° aggiornamento. Organizzato, anche in questa edizione, dal Centro Studi Psichiatrici (Cen.Stu.Psi) di Provaglio d'Iseo, sotto l'accurata direzione del dr. Giuseppe Tavormina, che si è, stavolta, avvalso della collaborazione dell'Associazione Italiana Donne Medico (A.I.D.M.) ed ha ricevuto numerosi e prestigiosi patrocini: del Ministero della Salute, del World Psychiatric Association (W.P.A.), dell'International Mood Center, dell'European Medical Association (E.M.A.), della Società Italiana di Sport e Psicopatologia, dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Brescia. I relatori sono stati prestigiosi specialisti del settore psichiatrico stranieri ed italiani che, con le loro autorevoli presentazioni, hanno reso altamente qualificato il Workshop: primo fra tutti il prof. Hagop Akiskal (San Diego – U.S.A.), presidente onorario del Congresso; ed inoltre Mark Agius (Luton – U.K.), Wilfried Dimpfel (Glessen – Germania), Zoltan Rihmer (Budapest – Ungheria), Martha Sajatovic (Cleveland – U.S.A.), Eduard Vieta (Barcellona – Spagna), Nicolas Zdanowicz (Louvain – Belgio), Vincenzo Costigliola (Bruxelles – Belgio), Mauro Carta (Cagliari), Antonio Citron (Treviso), Enza Maierà (Cosenza), Andrea Murru (Cagliari), Marcello Nardini (Bari), Mario Savino (Milano), Giuseppe Tavormina (Provaglio d'Iseo – BS), Maurilio Tavormina (Napoli), Dominique Tavormina (Bergamo). Suddiviso in 6 sessioni, il Workshop ha affrontato la tematica dei disturbi dell'umore attraverso ottiche diverse: la diagnosi precoce nell'infanzia e nell'adolescenza, la prevenzione, la ricerca, l'approccio farmacologico, le tecniche innovative, le terapie alternative, la riabilitazione psicosociale, l'intervento educativo. Ottiche diverse ma con un unico obiettivo: affrontare nel modo più valido la malattia fino a raggiungere la piena e completa guarigione del paziente. Compito che, ne sono certa, rappresenta la migliore gratificazione per chi si dedica, con grande passione, ad aiutare gli altri a ritrovare l'equilibrio perduto, ad accompagnarli in un processo continuo di trasformazione e di miglioramento. Ad ogni presentazione ha fatto seguito un confronto molto costruttivo fra i relatori ed il pubblico e fra i relatori stessi, uno scambio di vedute positivo e concreto, un dibattito vivace, volto a scegliere la strategia migliore per il raggiungimento del benessere e dell'armonia della persona, un'occasione non per competere, ma per progettare insieme, per creare intese, per scoprire nuove opportunità di collaborazione sincera. Come già nella precedente edizione, l'abilità degli oratori e l'alta professionalità dimostrata lungo tutto lo svolgimento dei lavori, ha coinvolto e soddisfatto pienamente gli uditori, rendendo di sicuro imperdibile il prossimo appuntamento con il Workshop di Franciacorta nel 2007. Per la prima volta anch'io ho partecipato al Congresso da relatrice, ed è stato davvero emozionante poter comunicare le mie convinzioni ed i miei orientamenti in un clima di ascolto e di scambio scientifico! Pienamente soddisfatta ed “arricchita” dall'esperienza vissuta, esprimo il mio più vivo apprezzamento per l'alto valore dell'iniziativa, per un Workshop che è divenuto un “punto fermo” nella trattazione dei disturbi dell'umore e nell'approfondimento di temi tanto specifici quanto delicati come quelli della salute psichica dell'individuo. Un grazie sincero anche a chi ospita nuovamente un mio articolo in quella straordinaria ed insolita rivista qual è “Integrazione”.
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