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Clotilde di Savoia a “Villa delle Terrazze” in Torre del Greco (Na) Intervista a Sua Altezza Reale Un augurio, un gesto di solidarietà e regali per anziani, bambini ed utenti del Centro Diurno della Unità Operativa di Salute Mentale di Torre del Greco. Clotilde Courau gentilmente si racconta ai microfoni di “Integrazione” di Maurilio Tavormina Il 20 dicembre alle 14:45, nel piazzale del plesso Bottazzi, sede del distretto sanitario 85 di Torre del Greco e di “Villa delle Terrazze”, da una grande monovolume nera, esce un esile ed elegante figura, in un tailleur grigio scuro, con un volto dolce e sincero e un gran bel sorriso: la principessa di Piemonte e di Venezia Clotilde di Savoia, moglie del principe Emanale Filiberto.Noi eravamo tutti lì ad aspettarla, la dr.ssa Patrizia Caputo, direttrice del distretto l'ha accolta facendo gli onori di casa e l'ha invitata ad entrare nella antistante sala Convegni “Duca de Guevara”, un'accogliente struttura dell'ASL Napoli 5. C'erano tante persone: autorità, giornalisti, fotografi, guardie del corpo, forze dell'ordine, politici, presidenti di associazioni, medici, infermieri, utenti del Centro diurno della Unità Operativa di Salute Mentale di Torre del Greco, anziani ospiti di “Villa delle Terrazze”, tanti bambini e noi della redazione di <<Integrazione>>. Dopo i convenevoli saluti delle autorità, l'avvocato Marco Sgroi, presidente del Servizio Italiano delle Opere Ospedaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, presenta Sua Altezza Reale quale presidente onorario della benefica associazione. La principessa si alza e in italiano, con un dolce accento francese, esprime le sue emozioni e la gioia di essere lì con noi. Seguono degli applausi calorosi del pubblico, subito affascinato, dalla sua semplicità di eloquio: un parlare diretto, vivo e caldo, che ispira tanta genuina simpatia.Clotilde Courau sottolinea come << sia nella tradizione di casa Savoia essere vicini ai soggetti più deboli e avere nel cuore la solidarietà. L'intento delle nostre visite è di far capire a tutti quanto sia importante la gioia di vivere, che deve essere comune a tutte le generazioni>>. Al termine della conferenza la principessa ha chiesto se qualcuno del pubblico avesse delle domande da fare ed ecco che finalmente si presenta l'occasione tanto attesa per l'intervista e la dr.essa Angela Improta, tempestivamente spiegando le finalità della nostra rivista e le porge le domande che precedentemente erano state appuntate dalla redazione di <<Integrazione>>. Buongiorno Sua Altezza Reale. Allora le principesse esistono davvero e non solo nelle favole? “ Per me essere una principessa è essere vicino al cuore della gente ed alla nostra storia umana. Provare per gli altri sentimenti di compassione, di solidarietà e soprattutto essere pronti all'ascolto dei reali bisogni degli altri. Credo molto, inoltre, nella possibilità di andare tutti insieme verso un mondo governato dalla pace.” Cosa conosce meglio e cosa ama di più dell'Italia?“ Emanuele Filiberto, l'uomo che ho sposato.”Come lo ha conosciuto? “A Monaco, durante un incontro di scherma di cui Emanuele risultò vincitore.” Il nostro è un giornale di riabilitazione psichiatrica. Qual è il Suo atteggiamento verso il disagio psichico? “La fede e la pluralità di impegno nell'affrontare questo disagio.” Attualmente, come attrice, a quale film sta lavorando? “Sto preparando un film sulla madre della cantante francese Edith Piaf. Ella era una donna particolare che praticamente viveva errando per strada.” Quale regista stima di più? E con quale attore vorrebbe lavorare? “Benigni.” Clotilde di Savoia ha poi incontrato i bambini dell'associazione “Gioia di vivere” di Piano di Sorrento, associazione che si occupa di piccoli sofferenti di gravi patologie, e ai quali ha donato numerosi giocattoli. Gli stessi regali anche ai ricoverati del reparto di pediatria del presidio ospedaliero “A. Maresca”. Agli ospiti di Villa delle terrazze ha offerto un televisore al plasma di 42 pollici e panettoni. Gli stessi dolci ha offerto agli utenti del Centro Diurno della UOSM di Torre del Greco, ha visitato la loro sede e si è complimentata per il bel presepe fatto dai pazienti e per la loro calda accoglienza. A Clotilde Courau la dr.essa Patrizia Caputo ha donato a nome dell'ASL Na 5 distretto 85 un ramo di corallo su base di lapislazzuli offerto dalla Gioielleria Giovanna D'Urzo. Maria Antonietta Niccolupi, presidentessa dell'associazione di Piano di Sorrento, ha donato una scultura gioiello in pietra dura, offerto dalla vedova di Carlo Parlati, un presepe in miniatura, offerto da Marcello Aversa di Sorrento, una carrozzina e bambolina d'epoca in miniatura, una scatola d'intarsio sorrentino con cioccolatini della famosa fabbrica Gay-Odin e un cesto con gli agrumi della costiera. La principessa di Savoia è stata salutata con grande affetto da tutti ed ha lasciato nei presenti un fervido ricordo di grazia e solidarietà.
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La Principessa e i bimbi a Torre del Greco (Na) |
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