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La spontanea testimonianza di un gradito incontro Cara principessa Quando la monotonia del quotidiano è fugata da un raggio di sole Gli Ospiti della Casa di Riposo ex ONPI
C'è un verso di una vecchia composizione che recita così: “C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole”, ebbene oggi , in questo luogo, proprio oggi per noi ospiti è accaduto veramente qualcosa di nuovo e bello, qualcosa che ci ha donato un sorriso nuovo ed una nuova gioia. Vostra Altezza è venuta ad incontrarci, ad augurarci il Buon Natale, questo ci onora e pone nella nostra memoria un tassello di soddisfazione e di gioia. Vivere il Natale vuol dire condividere con gli altri la festa, ma vuol dire anche ritornare bambini, se pur carichi di anni e di delusioni, vuol dire sperare che nella monotona quotidianità possa accadere qualcosa di gioioso, della quale gioia oggi Vi siamo grati. Vivere il Natale è, per noi , vivere giorni di ricordi, giorni di tristezza interiore, accompagnati dalla solitudine e dal silenzio. Sua Altezza, oggi ci ha sottratto ai pensieri e portandoci sulla scia di una millenaria cometa, ci ha donato gioia e calore. Sotto l'albero carico di luci multicolori e di festoni, abbiamo aperto il pacco del suo dono e vi abbiamo trovato il calore del suo affetto, la preziosità della sua presenza, la gioia di aver condiviso un incontro che ci rende grati ed orgogliosi. Grazie Altezza, grazie da questo pezzo di Sud Italia che ha memoria e che conserverà per sempre il ricordo della Sua venuta nella nostra bella Casa di Riposo. Grazie e per sempre FERT (Fidem et Religione tenemun)!
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Clotilde Courau pensierosa |
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