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Pratiche mediche alternative Agopuntura mon amour Intervista al prof. dr. Ottavio Iommelli Sempre più persone ricorrono alle Medicine non Convenzionali di Luisa Pelosio
Professore com'è nato il suo interesse per l'agopuntura? “Cominciai ad occuparmene circa 25 anni fa, conoscendo un medico che la praticava, di passaggio a Napoli. Mi affascinarono l'approccio manuale al paziente (va toccato per trovare i punti da pungere con gli aghi) ed il fatto che fosse un' approccio olistico, cioè globale, che coinvolge mente, corpo ed anima”. Ci può spiegare, in sintesi, cos'è l'agopuntura? “E' una tecnica dell'antica medicina cinese, basata sulla ricerca dell'equilibrio delle due forze Yin e Yang, che regolano il corpo umano, ma anche il cosmo. Un'alterazione dell'equilibrio di queste forze determina la malattia. L'applicazione degli aghi ristabilisce appunto l'equilibrio. Quest'ultimo può essere turbato da cause esterne (attacchi di energie perverse, quali ad esempio il vento, il freddo, l'umido) o da cause interne (eccessi o carenze alimentari, emozioni)”. Può tracciare un breve profilo storico della disciplina? “E' una tecnica che risale a circa 5.000 anni fa. Il primo testo di riferimento è quello dell'Imperatore Giallo, un dialogo fra l'imperatore ed il suo medico sotto forma di domande e risposte. Ma il periodo d'oro della medicina cinese è la fine del 1600 d.C., proprio quando da noi – sotto la spinta dell'Illuminismo – si andava esaurendo la medicina antica basata sugli umori. L'agopuntura si è poi trasmessa in Occidente in seguito al viaggio del presidente americano Nixon in Cina alla fine degli anni '70. Il resto è storia corrente”. Dove si apprende questa disciplina, e chi può praticarla in Occidente? “Attualmente si impara solo presso strutture private, ma anche l'università si sta avvicinando alla materia, sono stati recentemente istituiti dei corsi quadriennali. Tuttavia, attualmente, in base a leggi degli anni '70, solo i medici possono praticarla”. Agopuntura e dolore: fino a che punto è efficace ed in quali interventi chirurgici può essere sostituita agli anestetici? “In Occidente l'agopuntura è usata quasi esclusivamente contro i dolori artrosici, ma in Cina viene usata per tutte le malattie funzionali. Ed ora anche in Italia c'è questa tendenza. Nella stessa Cina, però, viene poco utilizzata in campo chirurgico…”. Ci sono studi controllati sull'efficacia dell'agopuntura rispetto alla medicina “ufficiale”? “Sì, e non pochi. Persino un'istituzione di riferimento internazionale, quale l'Istituto Superiore della Sanità Americano, ne ha decretato l'efficacia scientifica dopo numerose evidenze sperimentali”. L'agopuntura è un'alternativa ai farmaci, o una valida integrazione? “La medicina è una sola, sta poi al terapeuta scegliere fra le varie tecniche, magari integrandole fra loro”. Perché alcuni aghi sono lasciati sul posto, altri sono manipolati ed altri ancora elettrostimolati? “La modalità di applicazione dipende dal contesto e dalla patologia. L'elettrostimolazione venne introdotta negli anni '70 ed '80, per stimolare in maniera più veloce e con diversa intensità, e viene usata in analgesia ed in casi di atrofia muscolare”. Meridiani elettrici ed endorfine celebrali: c'è un collegamento? “Sicuramente. Recentemente è stata pubblicata una ricerca dell'università statunitense di Palo Alto, in cui si dimostra che stimolando alcuni punti con la risonanza al positrone (P.E.T.) varia la forma del talamo, che è l'organo centrale del controllo del dolore, e quindi resta dimostrato che la liberazione di endorfine nell'organismo possa essere provocata da una stimolazione mediante aghi”. Come mai quando gli aghi vengono applicati il paziente non sente dolore e, diversamente, quando ci pungiamo casualmente con un ago lo avvertiamo con diversa intensità? “Gli aghi dell'agopuntura sono indolori e questo dipende anche dall'atteggiamento del paziente. In linea di massima, poi, il medico deve essere bravo e veloce”. Gli aghi prima di essere applicati sono sterili e monouso? “Gli aghi sono sempre sterili e monouso”. Sono molte le persone che si curano on l'agopuntura? “In Italia sono 6/7 milioni, grazie anche alla introduzione della pratica negli ambulatori pubblici”. Costa molto curarsi con l'agopuntura, e ci sono rischi per la salute o effetti collaterali? “Non ci sono effetti collaterali né rischi, se la terapia è praticata a regola d'arte. Una seduta di agopuntura, presso un privato, ha un costo che si aggira intorno ai 30/50 Euro. Negli ambulatori di medicina non convenzionale l'agopuntura si pratica gratuitamente”. Chi è il vostro paziente tipo? “Quattro anni fa abbiamo fatto una ricerca, con l'aiuto del prof. Persico, docente di sociologia presso l'università di Napoli. Abbiamo rilevato che presso i nostri ambulatori affluiscono maschi e femmine dei più svariati ceti sociali. Per la maggior parte i pazienti sono donne fra i 30 ed i 60 anni di età”.
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il prof. Dr. Ottavio Iommelli, medico agopuntore |
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