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La narcisistica cura del sé e la voglia di apparire perseverano nel mondo d’oggi

Volersi bene


Non tutti mali vengono per nuocere e non sempre ciò che sembra il Bene lo è davvero


di Maurilio Tavormina

Nel mondo in cui viviamo e, comunque, nell’atmosfera emotiva di sempre il “volersi bene” può sembrare una frase fatta, un qualcosa di scontato a cui noi tutti normalmente miriamo. Nell’era consumistica attuale il tutto è proteso al profitto, al guadagno o semplicemente all’opportunismo: “Mi conviene e pertanto lo faccio”. Gli sforzi dell’uomo comune sono protesi alla visione egoistica ed egocentrica della vita e l’interesse personale la fa da padrone. Pertanto la raccomandazione degli antichi di volersi bene sembra del tutto inutile, perché il vivere da egoista impera e sentimenti come l’altruismo, la fratellanza e il dividere le cose che si possiede possono sembrare fuori posto, ma quante volte seguendo la mera chimera del proprio tornaconto ci siamo trovati a non fare il nostro bene, a stressarci e soprattutto a dare importanza a cose effimere, materiali e di comuni beni di consumo. Secondo questa ottica e inseguendo la moda del momento, dei capi firmati di abbigliamento o della macchina di lusso appena immessa sul mercato, ci danniamo l’anima se non ri-usciamo a possederli e siamo a volte pronti a tutto pur di essere alla pari con gli altri e ci ostiniamo a credere che lo facciamo per il nostro bene. Il ragionamento è semplice: la pubblicità mi presenta un nuovo prodotto e fa in modo che io possa desiderarlo più di ogni altra cosa, pertanto se non riuscirò ad ottenerlo sono “out” dal contesto, se invece potrò sfoggiare l’ultimo prodotto sarò invidiato dai miei coetanei e mi sentirò molto importante solo perché ho acquistato il frutto proibito del desiderio e sancisco questo mio comportamento dicendomi che l’ho fatto perché mi voglio bene. Il culto di Narciso e l’amore per se stessi sono non solo di moda, ma sembrerebbero addirittura indispensabili per presentarsi bene agli altri: quello che conta è la prima impressione e come appariamo all’esterno. La propria immagine è continuamente migliorata, perfezionata, ci si sottopone ad intense e a volta devastanti cure di medicina estetica pur di essere avvenenti. Ma davvero tutto questo è un volersi bene? Io penso di non. Credo che sia indispensabile per un buon equilibrio psichico “volersi bene” per davvero. A mio avviso bisogna seguire la strada maestra del Bene ed evitare quella del Male, solo che non sempre e facile poter distinguere l’una dall’altra. A volte non tutti i mali vengono per nuocere e non sempre ciò che sembra il Bene lo è davvero, pertanto i nostri sforzi dovrebbero essere indirizzati a comprendere fino in fondo ciò che per noi è la giusta via da seguire, dando importanza alla nostra essenza e non a ciò che abbiamo, per come ci esorta Erich Fromm, psicanalista tedesco, nel suo fa-moso libro: “Avere o essere?”. Si vive, cioè per avere o per essere? Nell’avere convivono l’egoismo, il possesso, il bieco consumismo e la violenza. Nell’essere l’amore, la creatività artistica, la vera gioia che ci porta, infine, alla capacità di essere felici.
Volersi bene non sono solo due parole che ci spingono a prendersi cura di noi stessi, ma sono anche un monito, un faro luminoso e un porto sicuro nella buia notte del mare pro-celloso della nostra vita. Se trascurassimo la nostra esistenza, il nostro bene, magari anche seguendo il nobile fine di dedicarsi pienamente all’altro, in uno slancio di profondo altruismo, corriamo il pericolo di vedere inaridire il nostro giardino, curando costantemente quello dell’altro. E se questa esortazione a prendersi cura di sé può sembrare agli occhi del profano un comportamento egoistico, che ben venga il pensare a noi stessi oltre che al prossimo. Anche la più amorevole delle mamme che si toglie costantemente il pane dalla bocca per donarlo ai figli, prima o poi non avrà più la forza di accudirli se non si alimentas-se adeguatamente. Come in tutte le cose dovremo poter avere una giusta moderazione nel nostro comportamento ed è necessario imparare a volersi bene.