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Intervista ad Ida Di Martino, conduttrice di Radio Kiss Kiss


Dal 1999 anima “Café Blu” sulle frequenze dell’emittente napoletana

Radio per passione


di Liliana del Core

 

E' dal 1999 che anima una trasmissione, "Caffè Blu", su una delle principali emittenti partenopee, radio Kiss Kiss Napoli. Stiamo parlando di Ida Di Martino, conduttrice e, soprattutto, "voce" di un programma, dove musica ed informazione viaggiano di pari passo. Dalla natia Cava de’ Tirreni, la sua passione per le "sette note", l'ha spinta ad intra-prendere la carriera di speaker radiofonica, coronando così un sogno che, pian piano, è diventato realtà, pur con tutte le difficoltà del caso.
Ci tracci un breve excursus sulla nascita della trasmissione che conduci su radio Kiss Kiss? Come si chiama? Nello specifico, di cosa ti/vi occupate? Beh, io e il mio Caffè Blu siamo sbarcati poco più di 6 anni fa su Radio Kiss Kiss Napoli. Il mio editore, insieme al coordinatore editoriale hanno studiato una trasmissione che facesse venire fuori le mie caratteristiche professionali. E così è nato Cafè Blu, che definirei un radioma-gazine a tutti gli effetti. Ogni mattina, infatti, oltre alla buona musica, cerchiamo di tenere informati i cittadini su tutto quanto accade in città e non solo. Tra i vari appuntamenti, c’è anche quello dedicato ai libri. Dunque chi segue Cafè Blu è un ascoltatore attento che si diverte con la buona musica, ma che ha anche voglia di essere sempre costantemente aggiornato.
In che modo sei entrata in contatto con radio Kiss Kiss? In generale, che tipo di programmazione offre radio Kiss Kiss? Il mio arrivo a Radio Kiss Kiss Napoli è stato del tutto casuale. Un giorno Pippo Pelo (che va in onda su Kiss Kiss Network) mi telefonò e mi disse che i suoi capi stavano cercando uno speaker che potesse condurre un programma non di semplice intrattenimento, ma con approfondimenti di notizie. Insomma uno speaker che avesse una impostazione giornalistica. Pippo mi aveva già ascoltato al-trove, ecco perché mi chiese di fare un provino. E il resto l’ho già raccontato prima. Ad ogni modo il mio Cafe Blu rappresenta solo una fetta della programmazione di Kiss Kiss Napoli. Dopo di me, dalle 13.00 alle 16.00 va in onda Radiogoal, l’appuntamento sportivo condotto da Valter De Maggio, mentre dalle 16:00 alle 19:00 ci sono gli scherzi divertenti di Gianluca Manzieri e Luca Sepe. Insomma ce n’è per tutti i gusti.
Riguardo la musica che trasmettete nel corso della trasmissione, essa viene scelta in base alle richieste che pervengono dai vostri ascoltatori oppure siete voi a scegliere i brani da mandare in onda? Abbiamo un programmatore musicale che realizza le scalette quotidiane dei pezzi che vanno in onda. La musica viene selezionata in base a precise scelte editoriali. Kiss Kiss Napoli è soprattutto musica di qualità, attenta alle novità, ma con un occhio sempre rivolto al passato.
Che fasce d'ascolto ha il tuo programma? Il mio pubblico è eterogeneo, si va dai liberi professionisti alle casalinghe, dagli studenti agli impiegati.
Come è iniziata la tua professione di conduttrice radiofonica? Ho cominciato per caso, un bel po’ di anni fa. Un mio amico mi diceva sempre che avevo una voce bellissima, suadente, fatta apposta per incantare le orecchie di chi ascoltava. Poiché lavorava in una piccola radio del salernitano, mi propose di provare a condurre un pro-gramma. La cosa non mi interessava assolutamente, ma lo feci solo per accontentarlo. E, invece, andare in onda, parlare a tante persone mi appassionò tantissimo. Dopo un periodo di gavetta, mi resi conto che avevo trovato la mia strada, per cui ho cominciato a fare radio seriamente. In ambito radiofonico, -----
Ci spieghi la differenza tra uno speaker ed un dj? Il dj è colui che lavora soprattutto con la musica, colui che parla con la musica. Lo speaker, invece, comunica con la voce, usa le parole alternando i suoi interventi con la musica.
Ti sei ispirata a qualcuno in particolare o hai avuto qualche "maestro" che ti ha fatto comprendere in che modo andasse affrontata la tua attività di conduttrice? Beh si, ho avuto un “ maestro “ che mi ha aiutato a capire molte cose, come impostare una notizia, in che modo dare l’informazione. Ho cercato di seguire i suoi consigli ed è anche grazie a lui, se ora posso ritenermi in gran parte soddisfatta di quanto ho raccolto finora.
Ritieni che, attualmente, nelle radio vi sia ancora la possibilità di sperimentare nuovi programmi o tutto viene organizzato secondo logiche prettamente "commerciali"? Ci vuole molto coraggio a lanciarsi in nuove sperimentazioni. Il problema però è la mancanza di idee originali. Le logiche commerciali c’entrano, ma fino ad un certo punto. Se non si ha nulla da dire cosa vendi?
Come giudichi il fatto che molte radio, oggigiorno, trasmettono anche, se non unicamente, su internet? La ritieni un evoluzione positiva? La trasmissione viainternet è senz’altro un’evoluzione positiva. C’è la possibilità di parlare a tutto il mondo. Per quanto riguarda la diffusione delle radio che trasmettono solo on line, ritengo che sia una delle forme di comunicazione più democratiche e libere da ogni sorta di censura che ci siano. L’altra faccia della medaglia però, è l’impossibilità di controllare tutto ciò che passa on line, con il rischio di imbattersi in programmi che veicolano idee pericolose o illegali.
Consiglieresti ai giovani di seguire la tua strada di conduttrice radiofonica?
Certamente, ma occorre tanto spirito di sacrificio, voglia di comunicare qualsiasi cosa, anche una semplice emozione. Ma attenzione, la radio non è la tv. La fama, la notorietà sono legate alla voce, a quello che si dice e a come lo si dice. Quando cammini per strada, nessuno ti riconosce, anche se magari sono assidui ascoltatori. Questo per dire che chi decide di fare radio solo per diventare ricco e famoso, non sprechi energie. Fare radio non è così semplice come appare. Ma è un mondo così bello e affascinante ed è forse proprio per questo mistero che da sempre porta con sé, che mai niente e nessuno riuscirà a scalfirlo. Video didn’t kill the radio star.

 

       

IDA DI MARTINO