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Non un’associazione, ma un organismo pastorale

Intervista a Don Pasquale Langella,

responsabile Caritas a Torre del Greco


L’ente ha finora operato sia all’estero che sul territorio comunale


di Ciro Carotenuto e Carla Di Cristo


   
 

Torre del Greco sabato 26 Febbraio 2005 ore 18:30, Chiesa Preziosissimo Sangue: incontriamo Don Pasquale Langella, detto Don Pasqualino, il responsabile della Caritas Torrese per parlare della presenza della Caritas sul nostro territorio. Don Pasqualino è felice di lasciare un intervista ad “Integrazione”, e specifica che conosce il periodico eapprezza il suo operato.
Cos’è la Caritas?
“La Caritas non è una associazione come comunemente viene chiamata, ma e un organismo pastorale che educa il popolo dei fedeli alla carità cristiana. Sono diversi anni che la Caritas è attiva sul territorio svolgendo diversi progetti con ottimi risultati.
La Caritas si avvale di microrealizzazioni, che sono piccoli progetti facilmente realizzabili, che permettono di migliorare la situazione socio-culturale di comunità locali nei Paesi Poveri. Si tratta per lo più di piccoli costruzioni, di acquisto di materiali agricoli artigianali, di sostegno alle famiglie, di iniziative di formazione, di assistenza sanitaria e alimentare.
Nel 1996 il progetto in Ruanda “Benvenuto a scuola”, è stato un progetto di prevenzione scolastica che mirava a sottrarre i bimbi dalla strada fornendo loro un minimo di istruzione che li aiutasse in futuro a trovare una collocazione lavorativa e socialmente dignitosa. Successivamente il progetto “Kossovo”, insieme alla IX Circolo scolastico di Torre del Greco sono stati ospitati bambini vittime delle atrocità della guerra”.
Il popolo torrese è sensibile al disagio socio-ecomonico che colpisce il nostro pae-se?
“Certo! Il popolo dei fedeli non solo è cosciente dei problemi, ma partecipa agli eventi con entusiasmo e in forma attiva. Ogni parrocchia ha il proprio progetto C.A.R. (Centro Accoglienza Ragazzi) dove i bambini hanno uno spazio per giocare, per socializzare con altri coetanei, per svolgere attività didattiche, per ascoltare musica o per vedere film. Il C.A.R. è un luogo che aiuta i ragazzi a sperimentare in modo creativo le regole dellaconvivenza, con l’aiuto di animatori, insegnanti, assistenti domiciliari, persone altamente qualificate che svolgono il loro lavoro gratuitamente”.
Quali sono i progetti della Caritas torrese per i prossimi anni?
“I Progetti per il futuro sono tanti, però siamo soddisfati dell’operato svolto fino a ora sul nostro territorio, il sevizio civile, i centri d’ascolto, la fondazione anti-usura.
Sinora queste sono tutte realtà costruite con un forte impegno grazie alla dedizione dei nostri fedeli. Per il futuro spero che le strutture comunali sentano la nostra voce aiutandoci concretamente ha realizzare progetti che senz’altro gioveranno alla comunità torrese”