il ritorno di Gesu'
di Mimmo Matrone
Gesù stesso l’ha promesso ai suoi: “Io ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono Io siate anche voi”. Quasi duemila anni sono trascorsi da quando questa promessa è stata fatta, ma oggi molti segni precorritori annunciano l’imminenza di questo ritorno. Nessuna data, nessun termine sono stabiliti e ciò per stimolare l’affezione dei credenti, per incitarli ad attendere il Signore ad ogni istante. Egli stesso ripete nell’Apocalisse: “Io vengo tosto…”.
Ma la prospettiva del prossimo ritorno di Gesù deve avere anche degli effetti pratici nella vita di coloro che sono certi di andare ad incontrarLo nel cielo. Aspettare il Signore distacca il fedele dal mondo e fa di lui uno straniero sulla terra. Deve essere continuamente pronto a partire. Ciò che egli fa, ciò che egli dice deve sempre poter essere approvato dal Maestro quando tornerà. Questa speranza è dunque santificante: chiunque la possiede si purifica. Aspettare il Signore consola il credente quando uno dei sui cari vola in cielo e lo incoraggia durante la malattia, la persecuzione e le prove di ogni genere. Aspettare il Signore incita il cristiano ad avvertire coloro che egli conosce a prepararsi anche loro per il Suo ritorno.