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Giovedì 6 ottobre, nella splendida cornice del parco “Bottazzi”
Depression Day a Torre del Greco


Un convegno per combattere la solitudine della depressione


di Giovanni Cristiano e Annamaria Del Gaudo

 

Giovedì 6 ottobre 2005, dopo una forte pioggia notturna, un bellissimo sole ha illuminato di scintillanti punti luce il parco con i lussureggianti pini, accogliendo con calore le tante persone interessate a partecipare al secondo convegno internazionale sulla depressione. Si è tenuto nella Sala Convegni “Duca de Guevara”, plesso Bottazzi, dell’ASL Na 5, distretto 85. Organizzato dalla stessa ASL e dall’EDDAss (European Depression Day Association), ed è un evento che si tiene in gemellaggio con gli USA.
Ad aprire il convegno è stato il dr. Eugenio Nemoianni, direttore dell’UOSM 85 Torre del Greco. Poi ci sono stati i saluti del vicesindaco avv. Michele Polese e delle autorità politiche che hanno dato pieno appoggio per ogni attività atta ad aiutare chi soffre di que-sta patologia. Il dr. Nemoianni ha dato molta importanza alla sensibilizzazione dei mass media e del governo, sull’enorme carico economico che comporta, ma soprattutto delle molte sofferenze per i pazienti e le relative famiglie. Riguardo ciò si stanno creando i self-help, gruppi d’auto-aiuto, per coloro che né hanno bisogno.
La depressione è una malattia molto legata ai nostri tempi, ossia all’inadeguatezza dell’uomo che si sente in questa società troppo preso di mira e colpito da messaggi poco inclini a conciliare una vita frenetica con la serenità di cui si ha bisogno per superare il minimo insorgere di comportamenti protesi alla chiusura. Un 23% della popolazione,
infatti, è affetto da leggera depressione. Nel 70-80% dei casi di pazienti in depressione è ritenuta opportuna una psicoterapia con aiuto farmacologico. Sono colpiti gli adolescenti, che in alcuni casi nella loro fragilità tentano il suicidio; ci sono le giovani donne subito dopo il parto, e per le tante mancanze e limitazioni lo sono anche gli anziani.
La parola passa ora al dr. Maurillio Tavormina, dirigente medico dell’UOSM 85 e coordinatore regionale dell’EDDAss. Afferma che più se ne parla e maggiormente si comprende, che curarsi bene e in tempo è importante per guarirne ed avere uno spiraglio di luce. C’è poi l’intervento del dr. Ferdinando Pellegrino, responsabile UOSM Ravello ASL Salerno 1. Assicura che è vitale ragionare in termini positivi verso le persone che soffrono, di aiutarli a cercare nuovi stimoli e prospettive di vita. L’intento di questa giornata è di comunicare un’informazione chiara co-sicché questo male oscuro non ci faccia più paura. I disturbi depressivi si manifestano con ansia, insonnia, irritabilità, senso d’affaticamento fisico, difficoltà di concentrazione. Il problema depressione non è solo degli psicologi ma di tutte le branche della medicina; ol-tre il 30% dei diabetici e dei casi d’infarto sviluppano depressione. L’obiettivo medico non è solo prescrivere un farmaco, ma capire con il depresso, che non si riconosce tale perché non sa guardarsi dentro, le cause del suo male per superarle. Gli strumenti a disposizione sono la psicoanalisi, i farmaci, e in casi difficili c’è il ricovero. Mai assumere gli psicofarmaci da soli, o peggio ancora associati ad altri farmaci o erbe. Ci vuole sempre la prescrizione del medico. La cura per la depressione varia a secondo dei casi, possono bastare pochi mesi di trattamento, due o tre anni, o anche tutta la vita.
Ad aprire un altro momento di conoscenza è stata la partecipazione del prof. dr.
Pantaleone D’Ostuni, psicoanalista S.P.I Referente Dipartimento Psicologia ASL Napoli 1. Rileva la necessità dello psicoanalista di occuparsi dei rapporti con i pazienti e i suoi fami-liari, senza i quali è difficile affrontare il problema. Si dipende molto dall’ambiente in cui si vive. Spesso la poca conoscenza dei propri familiari ci porta all’impotenza di aprire un dialogo, si vive in disagio perché non ci si lascia andare e per autodifesa si mettono muri, isolandosi dalla realtà. Compito primario dello psicologo è il dovere di ascoltare il paziente.
Infine la dr.ssa Maria Rita Cuccurullo, giornalista pubblicista, ha presentato il libro “Poesie e Pittura”. Gli autori sono gli utenti e i redattori della rivista di riabilitazione psicosociale dell’ASL Napoli 5 “Integrazione”. Ci sono poesie e dipinti in cui traspaiono le emozioni, i pensieri, le speranze di persone che con animo limpido ci rendono partecipi del loro mondo interiore senza chiedere nulla perché hanno capito che nella vita è fondamentale esserci e questo libro n’è una prova tangibile.
Il convegno si è concluso con un dibattito. Ci sono state anche le testimonianze di alcuni pazienti che sono guariti dalla depressione e oggi hanno una vita serena e appagante.
Alla fine del convegno nella stupenda Villa delle Terrazze si è tenuto un gustoso ed abbondante buffet che ha permesso ai partecipanti di restare ancora un po’ assieme e di godere di una giornata che profumava di primavera.